Castellani Leonardo

Faenza (RA), 1896 - Urbino (PU), 1984
pittore, incisore

Incisore e pittore faentino nato in una famiglia di ebanisti, nel 1914 si diploma alla Scuola Industriale di Cesena come ebanista-intagliatore. Successivamente si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze, nella sezione scultura, dove incontra Osvaldo Licini. Chiamato alle armi nel 1915 ottiene il congedo nel 1920. Si trasferisce per un breve periodo a Roma dove frequenta lo studio dello scultore Ettore Ferrari e si avvicina al movimento futurista. Tornato a Cesena apre la Bottega di ceramica artistica, che chiuderà poco dopo nel 1923. Nel 1927 si trasferisce a Venezia, ma l'anno seguente viene chiamato a Fano come insegnante di decorazione e ceramica all'Istituto d'Arte. Nel 1930 gli viene affidata la cattedra di calcografia alla Scuola del libro di Urbino, cattedra che mantenne per 38 anni. Nel 1928 comincia da autodidatta a dedicarsi all'arte incisoria. Predilige fin da subito l'utilizzo della tecnica dell'acquaforte e della puntasecca, con le quali raffigura prevalentemente paesaggi, ma anche figure e nature morte. Mentre i primi lavori sono orientati verso ricerche luministiche e chiaroscurali a partire dal 1933 il suo stile evolve in un gesto più spigliato ed audace. Giunge alla piena maturità artistica, ed al suo inconfondibile lirismo grafico, nel secondo dopoguerra dove le sue incisioni mostrano quali segni distintivi il punto di vista da sotto in su, paesaggi composti da macchie di vegetazione compatta inondati di luci, ombreggiature diagonali apparentemente disordinate. Nulla viene lasciato al caso dall'artista che giunge alla realizzazione delle sue incisioni dopo una diretta osservazione della natura filtrata dai disegni preparatori. Dal 1928 al 1973, realizza circa 800 incisioni a basse tirature. Per la realizzazione delle sue opere guarda agli artisti del tardo ‘800, Fattori, e del ‘900 come Morandi e Carrà. Nel 1957 fonda la rivista Valbona, che uscirà fino al 1961. Dalla metà degli anni ‘20 espone in numerose manifestazioni collettive tra cui: Biennale d’Arte di Venezia dal 1926 al 1956; Biennale Nazionale dell’Incisione, Venezia, 1954, ‘56, ‘58. In carriera ha realizzato numerose mostre personali di rilievo nazionale e internazionale.
BIBLIOGRAFIA PRINCIPALE: Neri Pozza (a cura di), "Leonardo Castellani. Opera grafica (1928-1973)", Neri Pozza ed., Vicenza 1974; Neri Pozza (a cura di), "Leonardo Castellani. Ampliamento all'opera grafica (1973-1984)", Neri Pozza ed., Vicenza 1986; Floriano e Gualtiero De Santi (a cura di), "L'opera artistica e letteraria di Leonardo Castellani. L'illimite lirico", Edigrafital, Teramo 1994; Anna Rosa Gentili, Orsola Ghetti Baldi, Alessandro Montevecchi, Maria Chiara Zarabini (a cura di), "Leonardo Castellani 1896-1984", Comune di Faenza, 1995; Rita Camerlingo (a cura di), "Le incisioni di Leonardo Castellani 1896-1984. Donazione dell'artista", Umberto Alemandi & C. ed., Torino 1996; Floriano De Santi, "Leonardo Castellani, il paesaggio dell'anima. Dipinti, sculture, ceramiche, disegni, acquerelli, incisioni, libri d'arte, dal 1914 al 1984", 1997.

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