Vernice molle

La vernice molle è un procedimento calcografico indiretto che, come la maniera a lapis, offre segni morbidi simili a quelli di una matita.
L’incisore traccia il disegno con una matita appuntita su un foglio sottile e poroso sovrapposto alla lastra, precedentemente ricoperta da vernice mista a sego, che rende più tenero l’impasto. Dove vengono tracciate le linee della composizione, la vernice molle aderisce al foglio e viene asportata insieme ad esso, lasciando scoperta la matrice solo nelle zone che dovranno essere intaccate dall’acido. L’effetto di segno a matita in fase di stampa deriva dalla disomogenea e parziale asportazione della vernice.
L’invenzione della tecnica della vernice molle è da attribuire a Jean-Charles François (1717-1769), intento a perfezionare la maniera a lapis. Utilizzata, soprattutto in Inghilterra, fino alla prima metà dell’Ottocento per realizzare facsimili di disegni, fu poi sostituita dalla litografia. Il Novecento portò un nuovo interesse nei confronti della tecnica, sfruttata per la possibilità di imprimere oggetti e materiali reali, direttamente appoggiati alla lastra verniciata.

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