Maniera nera – mezzotinto

La maniera nera o mezzotinto è una tecnica calcografica diretta che restituisce ampia varietà tonale e chiaroscuri sfumati.
La lastra viene interamente graffiata con uno strumento dentato a forma di mezzaluna, il granitoio o berceau, la cui azione origina una superficie scabra totalmente recettiva all’inchiostro. La definizione del disegno (che risulterà quindi in bianco e in gamma di grigi su fondo nero) avviene appiattendo e lisciando i segni tracciati dal berceau mediante due attrezzi dall’estremità allungata e liscia, il brunitoio e il raschietto. La tiratura delle matrici, solitamente di rame e di zinco, è molto bassa, in quanto le fasi di inchiostrazione e di stampa rovinano velocemente la granitura e i trucioli metallici che trattengono l’inchiostro. La stampa che ne deriva è giocata su tonalità scure, ed è caratterizzata da un aspetto vellutato, sfumato, morbido.
Inventata dal soldato tedesco Ludwig Von Siegen (1609-c.1680), e perfezionata grazie all’invenzione del berceau da Abraham Blooteling (1640-1690), la maniera nera si diffuse in Inghilterra tra Seicento e Settecento soprattutto come stampa di riproduzione di opere d’arte, grazie alle infinite possibilità tonali e sfumate che la tecnica offre.

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