Acquatinta

L’acquatinta è una tecnica calcografica indiretta adottata per rendere effetti tonali pittorici simili a quelli dell’acquerello. La matrice viene ricoperta da uno strato di polvere di colofònia o di bitume, che, scaldato, aderisce al metallo proteggendolo durante la fase di morsura: la lastra verrà intaccata solamente negli interstizi tra una particella e l’altra, generando una granitura spugnosa ed un effetto sfumato.
Benché preceduto da molteplici esperimenti, l’inventore dell’acquatinta è considerato il pittore e incisore francese Jean Baptiste Le Prince (1734-1781). La tecnica, grazie alle sue possibilità tonali, fu vastamente adottata per stampe di riproduzione, anche a colori. Non mancano gli artisti che la utilizzarono nelle proprie incisioni di invenzione: da Francisco Goya (1746-1828), indiscusso maestro dell’acquatinta, a Edgar Degas (1834-1917), a Pablo Picasso (1881-1973).

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